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Si è molto discusso a proposito dell’articolo 16 della Buona scuola che conteneva riferimenti all’educazione e orientamento di genere. In seguito alle polemiche, esponenti del governo e della maggioranza avevano assicurato che era intenzione del ministro Giannini diramare una circolare che ribadisse che nessun corso extracurricolare sarebbe stato frequentabile dagli studenti senza previo avviso e consenso dei genitori. Ieri, 7 luglio, la circolare è stata resa nota:

Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado
Pervengono a questa Direzione quesiti da parte di numerose istituzioni scolastiche in merito al rapporto con le famiglie in occasione della definizione dei Piani dell’offerta formativa (POF) nonché dell’eventuale introduzione, in corso d’anno, di progetti di istruzione, formazione e orientamento che coinvolgano gli alunni.
Si coglie quindi l’occasione per ribadire la corretta prassi che le scuole sono chiamate a seguire fin dall’inizio dell’anno scolastico e per sottolineare il ruolo strategico e la centralità del Piano dell’Offerta Formativa, in cui obbligatoriamente tutte le attività che le istituzioni scolastiche intendano realizzare devono essere specificate.
Si rammenta che il POF è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche che viene elaborato dal collegio dei docenti e approvato dal Consiglio di Istituto. Ai fini della predisposizione del Piano il dirigente scolastico deve promuovere i necessari rapporti con tutti gli stakeholder e  tenere conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti.
È utile anche ribadire il corretto utilizzo degli strumenti normativi già esistenti che puntano ad assicurare la massima informazione alle famiglie su tutte le attività previste dal Piano dell’Offerta Formativa. In particolare, si fa riferimento al “Patto di corresponsabilità educativa” istituito dal D.P.R. 235/2007, per le scuole secondarie di primo e secondo grado, finalizzato ad offrire agli insegnanti, ai ragazzi e alle loro famiglie, un’occasione di confronto responsabile, di accordo partecipato, di condivisione di metodologie e obiettivi fondanti la vita comunitaria in ambiente scolastico.
Le famiglie hanno il diritto, ma anche il dovere, di conoscere prima dell’iscrizione dei propri figli a scuola i contenuti del Piano dell’Offerta Formativa e, per la scuola secondaria, sottoscrivere formalmente il Patto educativo di corresponsabilità per condividere in maniera dettagliata diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Si ricorda alle scuole, quindi, di assumere le iniziative utili per assicurare da parte delle famiglie una conoscenza effettiva e dettagliata del POF.
Va inoltre specificato che i progetti relativi a qualsiasi tematica possono essere realizzati, in orario curricolare, sia nell’ambito del curricolo obbligatorio sia nell’ambito della quota parte facoltativa, ma pur sempre previsti dal Piano dell’Offerta Formativa. La partecipazione a tutte le attività extracurricolari, anch’esse inserite nel POF, è per sua natura facoltativa e prevede la richiesta del consenso dei genitori per gli studenti minorenni o degli stessi se maggiorenni che, in caso di non accettazione, possono astenersi dalla frequenza.
Si ricorda, infine, che in questo momento il Parlamento è impegnato nell’esame di un disegno di legge – cd. Buona Scuola – che tuttavia non contiene modifiche, rispetto al quadro normativo in vigore, per quanto riguarda il rapporto tra le famiglie e i POF e in generale le modalità sopra richiamate.
IL DIRETTORE GENERALE - Giovanna BODA


audizione aprile 2015 sulla Buona scuola > documento

Nel corso del seminario “Le famiglie nella scuola italiana a dieci anni dall’autonomia” il Forum delle associazioni familiari ha presentato il documento “Per una scuola di qualità” come contributo al dibattito sulla riforma della scuola.
Quattro sono gli elementi che le famiglie considerano irrinunciabili per qualunque tipo di scuola si vada a disegnare: l’autonomia scolastica, la libertà di scelta educativa, la soggettività familiare, fiducia e considerazione verso il corpo insegnante.
La famiglia ha bisogno di ritrovare nella scuola un interlocutore autorevole che sappia svolgere il proprio ruolo di formazione e sappia fare rete con le altre agenzie educative. Il Forum e le 50 associazioni che lo compongono sono impegnate nel faticoso e lungo processo di riforma del sistema scolastico e nella ricerca di principi condivisi sui quali costruire un sistema scolastico che sappia rispondere alle esigenze del Paese e dell’emergenza educativa.
Il ministro Gemini ha spiegato che «il ministero dell’Istruzione è impegnato sul tema del partenariato tra scuola e famiglia: il clima più sereno delle classi in cui si è sviluppata una stretta collaborazione tra genitori ed insegnanti porta a più alti livelli qualitativi l’apprendimento cognitivo e lo sviluppo psico-affettivo dei bambini. La scuola dell’autonomia può svolgere efficacemente le propria funzione educativa solo se è in grado di instaurare un’energia virtuosa tra i soggetti che compongono la comunità scolastica: il personale della scuola, gli studenti e le famiglie»

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audizione ottobre 2008 > documento

audizione marzo 2007 sulla formazione professionale >documento
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