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Politiche 2001

Una politica
per la famiglia



Nei prossimi mesi gli italiani saranno chiamati ad eleggere i nuovi deputati e senatori. Il Forum delle associazioni familiari, che rappresenta tre milioni e mezzo di famiglie italiane, e che in questi anni è divenuto – in modo rigorosamente indipendente da tutti gli schieramenti politici - un interlocutore stabile, puntuale, rigoroso del governo e dei numerosi parlamentari che hanno accettato di partecipare al tavolo permanente appositamente costituito, si sente particolarmente coinvolto da questo appuntamento elettorale. Perché?
Perché siamo convinti che la questione famiglia non sia un aspetto secondario della vita degli italiani: è in larga misura nella famiglia che si costruiscono i destini degli abitanti di questo Paese, è in famiglia che si formano i cittadini di domani, è la qualità della vita familiare che determina la qualità della vita dell’intera società. Una famiglia “che funziona” è garanzia anche del buon funzionamento di tutte le istituzioni sociali, politiche, economiche, educative della società, alle quali non può mancare – pena il loro fallimento o la loro scarsa efficacia – il contributo essenziale derivato da quella scuola insostituibile di umanità e di relazionalità che è la famiglia.
La famiglia non è un mero fatto privato dei singoli individui: essa si situa al cuore della costruzione della società, la condiziona e ne è condizionata. Lo diciamo a chiare lettere: la famiglia non è una questione cattolica, quasi che essa fosse semplicemente la specifica forma di convivenza dei credenti, come molti vorrebbero far credere. Essa riguarda tutti i cittadini, e per questo va affrontata con argomenti razionali, con chiarezza e serietà di analisi in tutti i suoi risvolti, giuridici, psicologici, sociologici, economici ed anche – perché no – politici. Per questo, intendiamo rivolgere a tutti gli elettori un appello: andando a votare, tenete conto anche e soprattutto della posizione che i candidati assumeranno nei riguardi di quella che abbiamo chiamato vertenza famiglia a prescindere dagli schieramenti e dalle appartenenze.
Per realizzare l’obbiettivo di contribuire ad un voto veramente libero, perché pienamente consapevole, abbiamo individuato alcuni temi particolarmente urgenti e abbiamo formulato proposte che non consentano risposte equivoche o evasive. Anche se il nuovo Parlamento dovrà affrontare altri problemi, pensiamo che quelli da noi proposti siano decisivi.
Allo stesso modo chiediamo ai candidati alle prossime elezioni di prendere posizione sulle questioni da noi proposte sottoscrivendo, se lo condividono, questo manifesto. La loro eventuale adesione sarà resa pubblica e comunicata alle famiglie aderenti alle associazioni che costituiscono il Forum.
Nel corso della prossima legislatura verificheremo che i firmatari si impegnino seriamente e concretamente per raggiungere questi obiettivi, a partire da
- una consapevolezza forte – che chiederemo di manifestare e confermare in ogni occasione – del ruolo sociale imprescindibile della famiglia
- una reale disponibilità a farsi carico dei punti di vista delle famiglie e delle loro associazioni ben al di là degli schieramenti partitici
- una visione della politica che non si faccia ingabbiare da sterili e datate contrapposizioni ideologiche.
Questi sono i parlamentari con i quali intendiamo collaborare nel prossimo futuro: persone coscienti del fatto che il rispetto per le differenti opinioni non può diventare l’annullamento di ogni riferimento valoriale, laicamente e razionalmente studiato, difeso e promosso. Per il bene di tutta la società.

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