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03 Maggio 2011
LA FAMIGLIA VEDOVA CHIEDE UNA PENSIONE SENZA DISCRIMINAZIONI
Le famiglie vedove, rappresentate da “Il Melograno”, associazione per i diritti civili delle persone vedove e dal Movimento italiano casalinghe (Moica), sono state invitate dalla commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati ad una audizione per riflettere su un testo unificato di proposte di legge su disposizioni in materia di trattamenti pensionistici di reversibilità.
Dopo aver sottoposto ai relatori le criticità relative agli articoli di legge proposti, è stata affermata l’improrogabile necessità che la famiglia vedova venga riconosciuta senza alcuna discriminazione alla pari di tutte le altre tipologie di famiglie.
Si è avuta l’opportunità di richiamare l’attenzione sulle problematiche più urgenti riguardanti la categoria affinché, conosciute e valutate nella loro complessità, possano essere oggetto di iniziative e proposte.
Sono state avanzate le seguenti richieste sulle quali i commissari hanno mostrato, senza distinzione di parte politica, grande sensibilità ed interesse:

l’abolizione della Tabella F art.1 comma 41 della legge 335/1995;
l’estensione dell’art.19 della legge 133/2008 anche ai titolari di trattamenti di reversibilità eliminando iniquità legislative e combattendo il lavoro nero;
possibilità per il coniuge superstite che lavora di dichiarare ai fine delle detrazioni IRPEF i figli minori a proprio carico indipendentemente dell’importo percepito a titolo di reversibilità dagli stessi;
che la pensione di reversibilità a favore di vedove casalinghe non sia sottoposta alla decurtazione del 40%.


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